Il Progetto

Tracciabilità e qualità, la nuova filiera della carne selvatica

Valorizzare una risorsa del territorio significa conoscerne l’origine, studiarne le caratteristiche e seguirne ogni passaggio. Nasce da questa esigenza TRACCE, il progetto che punta a sviluppare una filiera della carne di cinghiale, cervo e capriolo capace di collegare gestione faunistica, ricerca scientifica e attività agricole e agrituristiche.

In Toscana, una parte della carne proveniente dall’attività venatoria e dai piani di controllo degli ungulati non viene valorizzata attraverso una filiera organizzata. TRACCE affronta questa opportunità mettendo a punto procedure condivise per la tracciabilità, la conservazione, la lavorazione e la trasformazione, fino all’impiego gastronomico del prodotto.

Il progetto coinvolge i territori di Pistoia, Lucca e Massa-Carrara e riunisce 15 partner, con l’Azienda Agricola Le Roncacce di Corsini Giuseppe come capofila. Aziende agricole, agriturismi, operatori della ristorazione e Ambiti Territoriali di Caccia collaborano con il Dipartimento DAGRI dell’Università di Firenze, il CNR–IBE e soggetti impegnati nella formazione, nella consulenza e nella valorizzazione del territorio.

Attraverso analisi scientifiche, sperimentazioni e formazione, TRACCE punta a migliorare la conoscenza delle carni selvatiche e a valorizzarle in prodotti e preparazioni legati alla tradizione locale. L’obiettivo è costruire un modello replicabile in tutta la Toscana, che offra maggiore trasparenza ai consumatori e nuove opportunità alle imprese rurali.

Obiettivi

Tracciabilità dall’origine alla tavola

Sviluppare procedure per documentare la provenienza della carne e seguirne il percorso attraverso raccolta, trasporto, lavorazione e distribuzione, rendendo più trasparente ogni passaggio della filiera.

Sicurezza e corretta conservazione

Definire buone pratiche per la gestione delle carni, con attenzione ai controlli sanitari, all’igiene e alla catena del freddo, per tutelare il consumatore e preservare la qualità del prodotto.

Ricerca sulla qualità delle carni

Studiare le caratteristiche nutrizionali, sensoriali e aromatiche di cinghiale, cervo e capriolo, sperimentando anche tecnologie di analisi rapida per supportare la valutazione della qualità.

Valore alla cucina e alle imprese locali

Promuovere l’utilizzo della carne selvatica toscana negli agriturismi e nella ristorazione, sperimentando salumi, sughi e preparazioni che valorizzino i sapori del territorio e diversifichino l’offerta delle aziende.

Formazione e conoscenze condivise

Trasferire competenze ad agricoltori, cacciatori e operatori attraverso corsi, dimostrazioni e visite aziendali. Informare i consumatori sull’origine dei prodotti e sul valore di una filiera tracciata.

Un modello sostenibile e replicabile

Collegare la valorizzazione delle carni alla gestione responsabile della fauna, contribuendo all’equilibrio tra ungulati, boschi e attività agricole. Costruire un modello di collaborazione applicabile anche ad altri territori toscani.

Partner

In questa sezione presentiamo il nostro gruppo di lavoro.

Società Agricola Le Roncacce di Corsini Giuseppe

Capofila

Università degli Studi di Firenze – DAGRI

Podere Santa Rita di Baldi Elena

Azienda Agricola Le Roncacce di Corsini Alberto Filippo e C.

Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese

Federazione Provinciale Coldiretti Pistoia

CAICT Formazione S.r.l.

CNR – Istituto per la BioEconomia

Fondazione per il Clima e Sostenibilità

Azienda Agricola Il Benefizio

ATC 11 Pistoia

ATC 13 Massa

Doganaccia 2000 S.r.l.

ATC 12 Lucca

ATC 13 Massa